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lunedì 22 dicembre 2014

Come sempre...Merry Christmas !

Come sempre penso, credendo di arrivare a Dicembre con tante idee da realizzare per Natale, invece a mala pena ho finito due o tre progetti che avevo iniziato qualche mese fa.
Ma sono lo stesso contenta perchè, in questo mese sono riuscita a fare il mio amato albero di famiglia pronto a festa l'8 Dicembre!


Il mio albero è vecchiotto, ma sempre degno di far parte da anni alla festa più importante dell'anno!
Ogni anno, quando lo tolgo dallo scatolone, ecco che le immagini vengono fuori come in un film muto in bianco e nero..
E talmente prezioso che non riuscirei mai a cambiarlo per uno nuovo e tecnologico di quelli che oggi vedi nelle vetrine.



La novità di quest'anno, sono stati le gocce di cristallo e le mollette porta candele, trovate da Sara Stefanini, la quale è stata molto gentile nel spedirmele velocemente, devo solo trovare le candeline che ancora non sono riuscita a cercare . 

 E poi contenta di aver venduto la mia preziosa "Charlotte", una collana da mille storie, magica e preziosa che è stata adottata da una cara persona, mia amica, dove penso che il tutto non nasce mai a caso..
era destinata a lei! 
La storia di questo prezioso ciondolo la trovate qui .
Infine, la scatoletta porta gioielli, creata da una scatola porta pizza, pensata per il trasporto delle mie collanine retro'..


Una realizzazione insieme a questa mitica macchina da taglio chiamata Big Shot!
Devo dire che è davvero versatile, mille idee ti arrivano fulmine, ma faccio ancora confusione tra le sue miriade fustelle.
Insomma, sono riuscita a farne una, con tanto di bottoni per la chiusura, perline per i piedini di appoggio,  verniciata con la Chalck ASCP, abbellita con carte scrap, e fiori di carta per finire.


In abbinamento alla stile della collana, ecco la sua custodia.
Mi sono davvero divertita nella realizzarla è assemblarla..


Io l'ha trovo dolcissima oltre che utile, per posizionare qualsiasi cosa sia per noi preziosa..


 E poi avevo in testa di fare una ghirlanda tutta di carta!
Quindi una sera ho iniziato a strappare pagine da vecchi libri di poco conto, stappando e arrotolando a forma di coni..
ben 128 coni di carta vecchia è ingiallita!


 Tutti posizionati seguendo uno schema ad orologio, una sopra l'altra con l'aiuto della colla a caldo..
uno per uno


Aggiungendo fiori di carta e iuta per essere poi posizionate all'interno della corona, al centro per chiudere la realizzazione..
un lavorone credetemi!


Ci credereste mai che è stata realizzata con cosi tanti coni di carta?
Io si!
L'effetto è bellissimo
ti fa pensare a quante cose si possono creare con la sola carta..


una idea carina anche da regalare per queste feste che verranno, proprio perchè è bella da vedere, da tenere sempre a vista come decorazione di una stanza a cui ci teniamo di piu..
Se volete potrò realizzarla per voi!

E ultimando questo post prenatali zio, ecco che..
un giorno folgorata da una idea che avevo in testa da parecchio, corro all'Ikea..
Santa Ikea!!!


Girando da mesi nei vari mercatini dell'antiquariato, ho sempre desiderato trovare il mio "Apothecary Drawers"
amata cassettiera da farmacista!
A dire il vero, una volta mi capito, ma il prezzo proposto era davvero irragionevole sotto ogni mia consapevole pazzia!
Cosi che..
me l'ha sono realizzata da me!

E non c'è più soddisfazione nell'averlo creato, assemblato, reso vecchio il legno, trovato le sue manopole..


un gioiello!
Talmente vero che sembra per davvero vecchio di chissà quale bottega derivi!
Non ci credereste se vi dicessi che il legno è stato invecchiato usando proprio una soluzione da farmacista!



Ma sarà un altra storia in un altro post!
Ora tengo di piu nel darvi in anticipo i miei migliori auguri di questo Santo Natale!
Il quarto Natale passato insieme!
Ci penso ogni tanto..ricordi che mai dimenticherò di questa avventura chiamata blogger..
Tante passate storie in Soffitta, avvolte magiche avvolte triste..
Ma con affetto vi rivolgo con tanta stima sempre..
dicendovi grazie!


Felice Natale Soffittane, 
con i migliori auguri dalla Soffitta per voi, e famiglia!
Ci si risente..
prima o dopo al fatidico colpo di lancetta..


Come sempre..
Merry Christmas!!





mercoledì 3 dicembre 2014

Lords and Mister

E da mesi che avrei voluto postare questo mio lavoro Soffittaniano che più Soffittaniano non si puo ;)
Un lavoro lungo, avvolte interminabile, ma alla fine anche questa volta sono riuscita nel mio intendo creativo!
Da un anno in cantina giacevano due vecchi comodini in stile Imperiale, acquistati in un autunno appena iniziato dello scorso anno, dal mio rigattiere Pavese che è tanto simpatico, è invito a visitare la sua pagina on line http://www.ilrigattierepavese.it/.
Lasciati in cantina a riposare per poi dare una giusta vita di collocazione, la mia voglia era poca, e i lavori tanti..
Fin quando mi decisi che era ora che prendessi  i miei amati vecchi pennelli  e vernice.


Avevo nella testa un pensiero fisso : 
il finale!
Sapevo ancor prima che toni di colori avrei usato e anche cosa avrei combinato dopo..
Tutto era ai miei occhi.
Quindi, armata di santa pazienza , iniziai a togliere il piallacciato  dai mobili, che oramai aveva perso la sua aderenza, per poi pulirli e stuccare in alcuni punti non saldi.
Presi poi pennello e con la Chalk di Annie Sloan iniziai  a dare la prima mano di bianco Old White, su tutto il mobile.
 Ed ecco la mia visione:
Trasferimento immagine sull'anta, cassetto, e cornice espositiva al piano dei comodini.


Utilizzando la mia arma migliore:
la colla Mod Podge con il metodo a freddo., e tanta pazienza!


Ricevo email su come inseguire la mia precisione con questo metodo.
Rispondo che:
 sono anni che sperimento tecniche varie su come trasferire una immagine su legno, e nel mio modo, ho trovato sintonia proprio con questo metodo, che da sempre vi spiego con i miei tutorial.
Il segreto è solo uno:


La pazienza!
Il saper aspettare che la colla faccia il suo lavoro, cioè quello di poter trattenere e trasferire il pigmento della stampa, nella fibra del legno.
La colla va stesa alla stampa, e non viceversa: va data a pennello pieno ma non eccessivamente, va stesa senza una bolla d'aria, ripassando più volte la vostra mano sull'immagine incollata al mobile, per poi lasciare asciugare almeno un giorno intero!


E poi ancora, il lavoro più delicato!
spellicolare:
Senza fretta, senza ansia di vedere il finale, partendo da un angolo e sempre con l'aiuto dell'acqua spruzzata quando la carta si asciuga! 
Finito di spellicolare, lasciate asciugare, per poi passare una lieve rifinitura con la spugna vetrata, per togliere imperfezioni lasciati dal residuo della pellicola rimasta, in modo che risulti impalpabile al tatto della vostra mano:
Da qui, si inizia la decorazione, con le cere, con i pigmenti, con acquarelli oppure matite e gessetti, insomma solo la vostra manualità e fantasia potrà dare quell'effetto finale superlativo al vostro personale trasferimento. 



Proprio perchè il metodo transfer, non ha uno solo metodo!
Diverse tecniche esistono per..
ma anche diversi metodi per personalizzare un trasferimento va considerato!
Vedo parecchi lavori lasciati a metà su questo metodo di personalizzare il proprio mobile decorato.
Un risultato finale, a mia considerazione, piatto!
Si trasferisce nel meglio dei casi è poi punto, finisce li, senza una interpretazione, una personalizzazione del proprio lavoro, senza una vostra firma:
Sbagliato!


Non c'è metodo più bello che il personalizzare la propria soddisfazione di aver ricevuto un risultato perfetto della metodo trasferimento!
Vi perdete il bello della decorazione in se è per se!! 
Con questa tecnica è bello giocare , avete l'occasione di ritornare bambini, quando pasticciavamo i fogli bianchi per farli colorati, con i  nostri amati pennarelli Carioca.
Metteteci la faccia, mettete quello che sentite dentro in quel momento, non abbiate timore di sbagliare, tutto si può ripulire e nascondere dall'imperfezione, se tale vi disturba!


E sempre a mio modesto parere,
 è proprio l'imperfezione che fa bello un mobile ò un oggetto da voi rivisto.
Perché rimane unico e inimitabile con la vostra firma! 
Amoreggiate con i pennelli, aprite la mente verso nuovi frontiere della decorazione, guardate vecchi libri di artistica, dove sarete rapiti da metodi di personalizzare i vostro lavori, che mai vi immaginerete! 


Siamo in un epoca dove pian piano sta scomparendo la nostra fanciullesca fantasia !
La rete, seppur di grande evoluzione, non ci aiuta ad immaginare con la nostra mente.
Abituati ad avere occhi sullo schermo, dove in un minuto vi compaiano decine e decine di immagini presi da tutto il mondo, ma che siamo diventati pigri a fermarci nell'ingrandire anche un solo particolare di quella immagine!
Tutti  a scannerizzare un copia e incolla di vari risultati, più ò meno tutti uguali, alla presentazione di una ruota che gira e rigira!


Io amo considerare questo momento, come il mio momento di farmi conoscere, proprio come mi sento in quell'istante in cui sono un tutt'uno con i colori!
E qui che nasce il mio ego!
E' in questo momento che sono me stessa, in tutto!
E quando più mi sento bambina, tanto è più quel momento che riesco a "trasparire" quella eterna emozione che  percepisco..
Un unica parola:
Giocando!


E con questo mio gioco, io mi sono data tutta me stessa.
Sono tornata alle origini, quando ho tirato fuori da un cassetto i miei gessetti colorati, e le mie vecchie tempere.
Sono andata indietro a tanti anni fa quando apri il tubetto di colore, è li la mia fantasia è esplosa in un carico di energia positiva, che da tempo mi mancava! 


Ho giocato con le sfumature, aiutata dall'acqua e dal calore di un "embosser",
una sorta di phone con alte temperature, per  poter sciogliere i gessetti  di cera colorati, che mischiati alla tempera danno questi risultati materici con lievi sfumature pittoriche nell'insieme del pannello. 


Infine ho patinato il contorno, usando la Chalck di Annie Sloan colore Graphite, e cera soft per donare morbidezza a tutto il mobile.
La parte di sopra, come il piano e la cornice , ho osato con il colore nero, è lucidato a più mani sempre con l'aiuto della mie amate cere. 



Infine sono passata alla decorazione interna, usando della stoffa in cotone colore bordeaux della linea Toile de Jouy,  e carta da vecchi libri ingialliti dal tempo, rivestendo cosi  il cassetto, il piano e l'anta interna del mobile, bordando poi,  con della vecchia passamaneria trovata in un mercatino brocante, incollando con la colla a caldo


E non contenta!
Le maniglie Inglesi. per donare quello stile che immaginavo fin dall'inizio.
Arrivano proprio dall'aristocratico paese, sono delle maniglie in zinco pieno, tutte orlate, di colore grigio scuro..
 come le ho viste mi si sono brillati gli occhi *.*



E con finire, loro le protagoniste da sempre della mia Soffitta!
Le cere.
Sapete bene come mi appartengono, con loro ho una empatia quasi mistica direi, tutto si armonizza, tutto acquista quel sapore che sempre cerco..



Sono cere francesi, dove possiedono elementi  vari composti da mescolanze di cere, trementina e oli profumati, per donare protezione e quel "odore" di antico al mobile.


E questa è la storia finita di due comodini, riposti in cantina da tempo, e rinati sotto quell'unico modo per raccontarmi, per raccontare un mondo visto con miei occhi.
L'immaginazione fa grande anche quei desideri più nascosti di ognuno di noi,.
Io ne avevo due è li ho lasciati andare insieme alle mie mani, ricreando una atmosfera puramente in stile, chiamiamoli "  Lords and Mister cabinets"
due comodini aristocratici !

^__^

E voi Soffittane arrivate fin qua..
grazie di sempre, delle visite, dei commenti,delle chiacchiere e dei consigli,
voi siete parte da sempre delle mie storie, qua in codesta polverosa Soffitta!
Buona immaginazione a tutte, è buon Avvento appena iniziato!





p.s  
scusandomi se ancora in parte non ho risposto ai commenti precedenti, provvedo!



















sabato 15 novembre 2014

Crown lui il reale!

Come sapete bene, la padrona di questa Soffitta impolverata, cioè Io, ama rimanere nel suo angolo a giocare con pennelli e lamiere di ferro, a trovare tesori nascosti dentro forzieri, a parlare con la luna che lassù le dona la luce per raccontare storie e  racconti.
Ebbene, succede che un giorno gira che la rigira, si ritrova in mano un pezzo di  ferraglia, dei pezzi di vetro colorato, delle gocce di cristallo scovati da vecchi lampadari, alcune perle è del pizzo ben conservato.
Ed è cosi che, nasce anche questa storia dal sapore fiabesco ..
ma reale
 tanto
 reale!



Da un po viaggiava nella mia testa che al mio Mannequin mancava il pezzo forte di tutto un lavoro che ancora sà da finire!
Sto ultimando il suo vestito fatto completamente  di carta da vecchi libri , trovati  in Olanda  tramite una brocante che voi tutte conoscete, 
Barbara Viragh e del suo blog bellissimo Sbabby Chic Con Amore ;
è di un colletto in pizzo lavorato a tombolo, trovato in un mercatino delle pulci, che questa estate in compagnia di una grande creativa, conosciuta con volontà di incontrarci, abbiamo insieme per ore controfferta per l'acquisto di questo prezioso colletto di pizzo, dove la signora della bancarella non cedeva nemmeno di pochissimi cent , una sudata!
Vero Francesca?..
Una bella amicizia nata per la voglia di..
cara la mia Fru


Ebbene, il tanto prezioso colletto venne a casa con me insieme a tanti cimeli trovati qua è la..
Ce solo da assemblarlo a lavoro ultimato, proprio perchè le  idee sono sempre tante, tutte affollate tra loro senza un piccolo spazio per arieggiare la mente!
Cosi che, 
presa da una sana follia, perchè questo si tratta, mi sono messa ad  idealizzare, assemblare, fino a stagnare, ogni singolo pezzo per arrivare a dare questa forma che vedete..
 una corona.


Un lavoro che non vi dico, ma che dico qua, che mai più rifarò!
Le dita scorticate dal rame, le scottature che mi sono regalata con il saldatore bollente, ma che alla fine  ha regnato la soddisfazione di averla creata per davvero!


Una rivincita irreale, Ma reale allo stesso tempo!
Perché di  Reale è proprio di questo post un po,
 fiabesco 
un po
 principesco!
Arrivata poi, alla conclusione della mia sovrana soddisfazione, che in un attimo mi sono sentita persa..
Dicevo tra me e me che cosi..
 ferrosa e patinosa non poteva rimanere, 
degno di un sovrano  Mannequin che si rispetti! 


Ed ecco la soluzione alle mie perplesse richieste:
pizzo, 
perle
 e 
colla a caldo.


Cosi che,
 convinta che questa fiaba diventasse cosi romantica e leggera da raccontare, che  quel pizzo preso alle mie mani,
 ecco che doveva diventare impalpabile dal tempo che scorre..
lento lento.
Cosa c'era di meglio in un pomeriggio di pioggia autunnale, che prendere una bella tazza di the inglese caldo?!?
( per stare in un tema fiabesco)




Tutto diventava nell'insieme, quel qualcosa di particolare che cercavo.
Non avevo però ben capito che, prima o poi avrei per davvero sincronizzato quei pensieri in una inaspettata realtà,
con le mie stesse mani.


Un pezzo ferroso, dall'aspetto  freddo, assemblato con poca esperienza, insistendo in alcuni punti con fermo coraggio. 
Imperfetto per natura, ma perfetto ai miei occhi!
Ore e giorni di riposo per poi ricominciare, fino a quando quella fiaba potesse diventare reale!


Ed eccolo nella sua nascita, diventare una corona di rispetto!
A simboleggiare il coraggio di un  guerriero, un cuore tenero di un amante, un tesoro da ricevere, una fiaba da raccontare..
Lui è il mio Crown Reale!


Li fiero di esistere, 
nato da mani inesperte, ma nato dall'amore che ho saputo insistere perchè lui vincesse!
Oggi simboleggia la Soffitta, regna sovrano nella mia stanza delle idee appese al soffitto, dalla polvere sorgere, e dalla luna che canta..


Lui
il Crown ,
sa già raccontare storie pazzesche su regnanti e regine, e cavalieri pronti a cavalcare le montagne della città Fantasia!
Sa osservarmi in silenzio, reso da quella luce che ogni tanto mi prende allo sbaraglio, da dove sa farmi innamorare..
Proprio come quando da bambina aspettavo sognante il mio principe a cavallo!


Re Artu e Excalibur la leggenda!

Solo allora Merlino rivelo' all'assemblea dei signori e dei popolani chi fosse il vero padre di Artu'
Questi prese la spada e ando' a porla sull'altare, giurando che sarebbe stato un buon re e che avrebbe difeso la verita' e la giustizia ogni giorno della sua vita. 
E lo stesso giorno, l'arcivescovo armo' Artu' cavaliere e lo unse re, ed egli da allora regno' con saggezza e prudenza.


A voi reale Soffittane i miei saluti regnanti!! 













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