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martedì 19 giugno 2012

COLORI AD OLIO

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PITTURA CON I COLORI AD OLIO

I colori ad olio sono dei pigmenti che hanno come legante un olio (olio di lino crudo, olio di papavero e olio di noce). I dipinti a olio presentano una superficie lucida, i colori sono brillanti e luminosi e garantiscono la massima stabilità e inalterabilità nel tempo. I tempi di essiccazione sono molto lunghi, quindi è facile lavorare e si ha tutto il tempo necessario per rifinire e sfumare senza che il colore asciughi, questo permette di ottenere sfumature rifinite e minuziose. Per diluire il colore si possono usare vari additivi. Alcuni ritardano l'essiccazione, altri la agevolano, altri ancora ne modificano le caratteristiche, per esempio alcuni ne aumentano la brillantezza.

COME DIPINGERE E USARE I COLORI AD OLIO

Colori ad Olio Preparate prima tutto l'occorrente e sistematelo in modo da averlo a portata di mano.

Collocate i colori nella tavolozza, sempre nelle stesse posizioni, ad esempio i colori chiari da un lato e quelli scuri dall'altro, lasciate la parte centrale della tavolozza per le mescolanze.

Esistono delle vaschette molto utili per contenere i diluenti, che si possono agganciare alla tavolozza.
spatola Per mescolare grosse quantità di colore usate una spatola, (per evitare di rovinare i pennelli).
Preparato tutto l'occorrente, si può incominciare.
Per prima cosa, eseguite il disegno del soggetto con la matita, alcuni pittori esperti lo fanno direttamente con un pennello usando un colore molto diluito. Un disegno dettagliato, però rende più facile il prosieguo del lavoro ed evita molti errori. In ogni caso solo i disegni relativamente semplici si possono eseguire direttamente con il pennello.

Il disegno può essere eseguito anche a carboncino, in questo caso, prima di iniziare a dipingere (per evitare che il pennello intriso di colore si sporchi di carboncino), fissate il carboncino con il fissativo ed aspettate che asciughi.

Finito il disegno si può iniziare a dipingere.
Per dipingere ad olio, esistono diverse tecniche. Il colore può essere applicato con pennellate decise per dare vivacità al dipinto oppure con lievi sfumature. Se si vogliono ottenere effetti materici si può applicare il colore con una spatola.

Nella pittura ad olio, se si sbaglia, si può asportare il colore, con una spatolina e pulire con uno straccio e trementina. Poi ridipingere la zona.

La pittura ad olio ci mette moltissimo tempo ad asciugare. Normalmente quindi non occorre aggiungere niente per ritardare l'asciugatura, tranne che il supporto non sia stato preparato in modo corretto ed assorba molto.
La maniera migliore di fare essiccare il colore è sotto la luce del sole, in questo modo i colori non ingialliranno.


CONSIGLI PER DIPINGERE CON I COLORI AD OLIO


COLORE AD OLIO Non abbiate fretta di finire, è molto facile sbagliare. I colori ad olio hanno un tempo di asciugatura molto lungo e questo consente di lavorare con tutta tranquillità.Ricordate sempre di iniziare a dipingere dai colori più chiari.
Scurire un colore è molto più facile che chiarirlo. Inoltre si possono effettuare più facilmente eventuali correzioni.
I colori scuri sono più coprenti di quelli chiari.

Attenzione, il colore del dipinto deve asciugare alla luce. Tenendo il dipinto al buio durante la fase di essiccazione, si corre il rischio che la superficie ingiallisca.
Scegliete con cura il luogo dove dipingere, che deve essere ben illuminato. Ricordatevi, se vi è possibile, di dipingere sempre alla luce naturale, che vi permetterà di vedere i colori nella loro vera tonalità.
Diluente per pittura
Alcuni pittori, per diluire i colori, usano aggiungere al diluente scelto (olio di lino, acqua ragia o altro) un pizzico di vernice trasparente ed incolore.
La vernice, quando asciuga, dona un pò di lucentezza e compattezza ai colori, anche se i colori ad olio sono di per se brillanti.

Se dipingete su legno, curate di preparare la superficie, prima di iniziare a dipingere. Se la superficie non è stata preparata correttamente i colori essiccandosi si screpolano.
Prima di iniziare, ricordatevi che le macchie di colore ad olio non si possono togliere, per cui conviene usare un camice. Fate attenzione inoltre a non macchiare il posto dove lavorate, (coprite con carta di giornale). La pittura ad olio è tra le più complesse e le più costose, per cui se avete poca esperienza pittorica, vi conviene iniziare con delle tecniche più semplici, prima di passare a questo tipo di pittura.

PULIRE E CONSERVARE I MATERIALI


ausiliari per colori ad olioDopo aver finito di dipingere togliete il colore dalla tavolozza con una spatola e carta da giornale, quindi pulite con uno straccio imbevuto di acqua ragia minerale.

Se la tavolozza è di legno una volta finita questa operazione, è opportuno strofinarla con un pò di olio di lino per evitare che quando si userà nuovamente assorba troppo.

I pennelli invece vanno lavati con acqua Ragia minerale stando attenti a non lasciare residui di colore. Dopo sciacquare con acqua e sapone ed infine dar loro la forma originale con le dita.
La Ragia minerale può essere sostituita con trielina.

Se il colore dovesse asciugarsi sul pennello, questo diverrà inservibile.

Come per gli altri tipi di colore è bene conservare i tubetti ben chiusi lontano da fonti di calore.

PULIRE E CONSERVARE I DIPINTI AD OLIO


I dipinti ad Olio (Come gli altri dipinti) devono essere conservati in luoghi asciutti e lontano da fonti di calore.

Se volete essere sicuri che i vostri quadri rimangano inalterati negli anni, quando sono perfettamente asciutti, potete passarci sopra della vernice trasparente ed incolore (liquida da passare a pennello o spray). In commercio ce ne sono di diversi tipi.

Attenzione esistono vernici trasparenti, ma non perfettamente incolori, che rovinano la cromaticità del dipinto.

lunedì 18 giugno 2012

Decorare Con La Tecnica Del Decapè

Quanti di noi hanno armadi vecchiotti ma ancora robusti ed in buone condizioni che potrebbero essere ricolorati e riutilizzati usando il "decape". In questa guida ti spiego non uno ma ben due modi per poterli "decapare" e recuperarli. Sarai tu a scegliere la tecnica che più ti piace anche in base allo stato di "consunzione" del mobile o all'esigenza di cambiarne il colore per adattarlo alla tua camera.
Per ottenere un effetto decapato puoi seguire due strade diverse e seconda se vuoi tenere il colore originale dell'armadio o se vuoi cambiarlo completamente. Nel primo caso inizia a carteggiare l'esterno dell'armadio utilizzando della carta vetrata a grana media fino ad arrivare al legno grezzo. Passa quindi una mano di impregnante che valorizzerà la tonalità del legno e, prima che si asciughi completamente stendi una mano di colore acrilico chiaro se l'essenza di base è scura o scuro se invece è chiara.
Lascia asciugare il lavoro molto bene, almeno sei/sette ore, poi, utilizzando la carta vetrata a grana fine, carteggia tutta la superficie che hai dipinto, vedrai che il colore inizierà a staccarsi in maniera irregolare, facendo emergere il legno sottostante e creando un bellissimo effetto decapato. Questo avviene perché l'impregnante impedisce al colore acrilico che hai passato di aggrapparsi alla superficie di fondo, aderendo perfettamente. Con questo metodo ottieni un armadio "anticato" con il suo colore originale.
Se, al contrario, hai la necessità di modificare totalmente il colore dell'armadio, magari per adattarlo all'arredamento della tua camera, allora la tecnica da utilizzare è la seguente: svernicia completamente la superficie esterna del mobile con l'aiuto di uno sverniciatore che puoi trovare in vendita presso qualsiasi colorificio; segui attentamente le istruzioni che troverai sul prodotto e che variano a seconda della casa che lo produce. Quando sarà completamente sverniciato passa una mano di colore acrilico di tinta piuttosto scura e fai asciugare perfettamente.
Ad asciugatura completata stendi qua e là uno strato di cera utilizzando una semplice candela; insisti in modo particolare nelle zone dove vuoi ottenere l'effetto decapato, di solito sono quelle più sporgenti come ad esempio gli angoli, i bordi ed eventuali fregi. Quindi passa un secondo strato di acrilico chiaro, in colore contrastante con quello di fondo. Lascia asciugare bene e carteggia la superficie, il colore più chiaro si staccherà facilmente in quelle zone dove la cera gli avrà impedito di aderire in modo totale alla superficie, facendo emergere il colore sottostante.

Cosa vuol dire decapare un mobile

DECAPE'



Per dare ad un mobile un aspetto vissuto, shabby, vintage, retrò, logorato o decapato, possiamo usare molte finiture diverse. Quella “giusta” la scegliamo in base all’effetto che vogliamo ottenere ed al contesto in cui inserirlo.
Le tonalità cromatiche da sperimentare sono molte ma tra le scelte più frequenti primeggia il bianco oppure il colore naturale del legno.
Un mobile bianco troverà facilmente una buona sistemazione sia da solo sia abbinato ad altri mobili simili, creando un senso dell’insieme.
Quello in legno da un tocco di tradizione agli ambienti ed esprime bene la tendenza ecologica.
Per scegliere una finitura abbiamo a disposizione molti prodotti e tecniche decorative, sia moderne che tradizionali.
Le linee di demarcazione tra alcune tecniche non sono così nette; spesso si sovrappongono o susseguono. Possiamo decapare, velare, patinare, laccare o decorare un mobile per dargli l’aspetto che stiamo cercando.
Cosa vuol dire decapare un mobile?
Il termine decapare in generale indica il processo di pulizia di un metallo dall’ossido che si è formato sulla sua superficie.
Decapare deriva dal verbo francese décaper, il cui significato è “liberare una superficie dall’impurità o dallo strato di rivestimento”.
una porta da decapare
Il decapaggio di un mobile di legno avviene pulendone la superficie di qualsiasi sostanza sovrastante, che sia impurità, colore o vernice, scoprendo il legno e rendendo visibili e puliti nodi e venature.
Il legno è un materiale naturale le cui diverse sezioni hanno una densità o “durezza” diverse. Quando lo si spazzola, le parti più morbide vengono incise di più dalla spazzola, lasciando dei piccoli solchi in cui, durante la decorazione, il colorante penetra di più.
le venature del legno trattengono il colore
l'armadio in abete decapato e decorato
Scrivevo, tra le altre cose:
“Bisogna passare la spazzola sulla superficie del mobile in direzione della venatura del legno in modo da aprirne i pori e tracciare una rete di sottili solchi in superficie che saranno quelli che tratterranno la cera.”

Sulle parti più dure, lisce e compatte, come i nodi, la cera scivola di più. Il nodo non si lascia coprire, se non con un sottilissimo strato di cera.
il nodo del legno, liscio e compatto, non è facile da coprire con la cera
Venature e nodi di un mobile in legno hanno un ruolo da protagonisti durante la decorazione. Danno un ritmo ed un senso naturale al mobile decapato, risultato ottenuto rendendo visibili le linee delle venature e nodi.
Nel suo commento al post sul decapaggio Fabia mi chiede un consiglio su un armadio in abete, verniciato di nero, un po’ incombente.
Se vuole usare la cera, come da me descritto, deve prima decapare il mobile, cioè, sverniciarlo fino al legno. Ci sono anche altri modi per rinnovarlo, come spazzolare e carteggiare la superficie per far trasparire il colore del legno sottostante. Bisogna faticare un po’ per farlo, però, ed avere la mano ferma.
Un altro modo è quello di coprirlo con una pittura bianca e graffiarlo successivamente con, per esempio, una paglietta metallica come quella per i piatti, per lasciare “uscire” leggermente il colore nero sottostante.
Si potrebbe anche scherzare un po’ con la sua teatralità, logorarlo appena ma lasciarlo nero e decorarlo coraggiosamente per vivacizzarlo.
lo stesso armadio decapato di prima potrebbe avere un aspetto completamente diverso, nero e decorato a fiori bianchi
Le possibilità sono tante. Giocate con il vostro spirito creativo.
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