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martedì 28 maggio 2013

Alla ricerca..sempre del Sapere!!

Parlando e riparlando della vernice Chalk Paint è del suo utilizzo in svariati modi nell'usarla, in alcuni blog e pagine facebook si continua invece la ricerca della ricetta casalinga hanmade Chalk! 
Ora sappiamo come è fatta la composizione hanmade,ma non gli ingredienti e le misurazioni,è  per chi ancora è alla scoperta o ha qualche confusione lascio qui tre delle ricette da me usate.

HANMADE CHALK PAINT:

A) 4 parti di smalto satinato all'acqua  e 1 parte di carbonato di calcio 

 B)  4 parti di smalto satinato all'acqua e 1 parte di Gesso di Parigi ò di Bologna.

C) 4 parti di smalto satinato all'acqua e 2 parte di stucco in pasta per legno ò muri più quanto basta di acqua tiepida alla miscelazione.

Il procedimento è sempre quello di mischiare la vernice al composto scelto, usando un frullino ò mixer per facilitare la miscela senza la comparsa di grumoli.
Come misurazione mi trovo bene ad usare un bicchierino di yogurt.


E qui il soggetto del mio post di oggi
CARBONATO DI CALCIO!

Allora dalle tante polemiche viste in rete sulla ricerca di questa polvere,
 ancora dopo mesi sento dire che non in tutte le farmacie il costo è uguale per regione ò comuni.
SI parte da una cifra assurda di 26 euro al kg ad arrivare alle 6/8 euro al kg.
E qui nasce la mia assidua ricerca al similare composto, scoprendo che la polvere del carbonato di calcio non è altro che la lavorazione per essiccamento  di una grande varietà di tipi di rocce: come il marmo,e il travertino. Da questa lavorazione nasce cosi il pigmento pittorico con il nome di bianco di San Giovanni, Bianco di Cennini e Bianco secondo Armenin,.è ancora il Bianco di Spagna, Bianco di Champagne o Biancone.
 Ora, da qui , sono andata alla ricerca di questo pigmento è scopro che in realtà viene chiamato comunemente Bianco di Calce la cui composizione mi porta al carbonato di Calcio: 

Altri nomi: 

Bianco San Giovanni, Whiting, Chalk, Lime White
origine: naturale minerale e artificiale
periodo d'uso: noto dall'antichità. Oggi per lo più non utilizzato come pigmento ma piuttosto come inerte, per "dar corpo" ad alcuni coloranti organici.
colore: più o meno bianco a seconda dell'origine e della granulazione con modeste proprietà coprenti ad eccezione che su intonaco.
resistenza: abbastanza resistente ai normali agenti atmosferici escluso quelli acidi
tecniche: come pigmento è stato usato quasi esclusivamente in pittura murale. Come inerte è stato spesso utilizzato nelle preparazioni, al posto del gesso, soprattutto nei paesi d oltralpe.

è  ancora continuando con le mie ricerche arrivo al
 Bianco di Spagna meglio conosciuto in Belle Arti come 
 il Bianco di Meudon.
La cui composizione  è la creta bianca e cioè carbonato di calcio proveniente da antichi giacimenti di conchiglie marine che, triturate, lasciate in decantazione ed essiccate, formano una finissima polvere bianca.

CAMPI DI UTILIZZO:
Il Bianco di Meudon è particolarmente adatto per il pigmento a tempera e per realizzare l'intonaco nella pittura a tempera su muro.
Tra i tanti impieghi nel restauro e nel settore artistico il Bianco di Meudon è particolarmente indicato per la preparazione delle tele per quadri, in opportuna miscelazione con colla di pura pelle (colletta).
Data la sua caratteristica di elevata resistenza, è inoltre utilizzato per la preparazione di mastici e stucchi.
MA non finisce qui!! 
Pensavate che avessi finito eh?!

Continuando su questa strada scopro che da antichi giacimenti di conchiglie marine arrivo alla essiccazione della più comune conchiglia  interna della Sepia officinalis, mollusco molto apprezzato nella cucina mediterranea, altro non è che la seppia.
La seppia possiede una conchiglia interna, chiamata "osso di seppia",; all'interno del corpo (nel mantello) possiede una sacca piena di inchiostro che espelle nelle situazioni di pericolo.
Nel mediterraneo non esiste solo la Sepia officinalis, ma anche la Sepia elegans e la Sepia orbignyana, entrambe di dimensioni più piccole.
Ora l'essiccazione dell'osso di seppia è usato in molti campi, sia farmaceutici, che in campo agrario e naturalistico oltre che ambientale..
Di certo non sto qui a dirvi le varie differenze e usi, basterebbe fare una breve ricerca su Wikipedia,  ma sono qui con il post di oggi a comunicarvi che
 l'osso di seppia 
è un puro concertato di carbonato di calcio!
E già
Non è altro che il nostro caro, tanto cercato, e pagato,
carbonato di calcio.

Con questo viene subito la logica di pensare al risparmio è perche no, anche al nostro innato riciclo..
Quindi da oggi,
 sapete che,
vi basterà andare in uno dei tanti store house di animali è comprare, a pochi euro, un sacchettino
 di osso di seppia 
al reparto alimenti per animali ( canarini ).
Dopo di che inventatevi nel tritarlo con un mixer elettrico 
ò
semplicemente grattucciarlo
ne verrà fuori una polvere bianca
pronta per l'uso della ricetta
 hanmade della chalck paint

Mentre se invece fatica non ne volete sapere di fare,
allora
eccovi qui una seconda soluzione ammazza costi!!
(è non ditemi che la Soffitta non vi Informi per il meglio)
è__é

Dal sito che vi lascio troverete in vendita 
il Bianco di Meudon, 
che come accennato sopra, 
altro non è che
 creta 
è quindi 
carbonato di calcio
dove la confezione da 1 Kg viene venduta al costo di 2.50 euro

Non sono io a dirvi di farvi quattro conti
ma se la matematica 
non è
ancora diventata
una opinione
direi che con 5 Kg venduta a 10 euro
avete ammortizzato i costi di spedizioni,
fatta una bella scorta in casa
pitturando tutta la casa, marito compreso,
è
 state bene cosi !!!

 Ma se invece siete per quelle che 
"Toccare per credere"
bé
 allora non vi rimane
che provare con poco anche solo 1kg,
 avete dato giusto sfogo creativo al vostra sana compromessa di acquisto!!! 


A me non resta che ringraziarvi,
 per chi è arrivato alla fine di questa mia lunga ricerca fatti di ore e nottate su internet
è
 rinviarvi al prossimo post
fatto di ricerche si..
ma anche 
di tanta creatività
messa
 a disposizione da chi come me è alla ricerca sempre del Sapere!!

Un abbraccio mie care Soffittane.

sabato 2 febbraio 2013

Come antichizzare un quadro (La Patinatura)


 

La Soffitta in questi giorni sta lavorando a un progetto che vorrei condvidere con voi, e qui ora vi lascio una seguenza di un lavoro che vi farò puoi vedere al prossimo post..

Lei è Ombretta la mia "maestra" preferita in rete..a cui mi ricorda moltissimo la mia Insegnante in Materie Artistiche di tanti, tanti anni fà..la trovo molto professionale ma non pesante..sà trovare il giusto equilibrio tra l'arte del creare e il mettere in pratica, con semplici passaggi teoriche e tecniche, anche per chi di pennelli e colori ad olio non sà nemmeno l'esistenza ^_^

Se volete conoscerla qui trovate il suo canale video
ò su facebook alla sua pagina 
https://www.facebook.com/Arteperte

Seguite il video xkè poi troverete il mio seguente passaggio nella prossima puntata..

Intanto qui vi lascio un appunto, che nel video non troverete, ma xki non sà.. preferisco aggiungere il significato..
Si tratta del medium alchilico la cui sostanza sono a base alchidica.
Generalmente aumentano la fluidità e la trasparenza dei colori ma accelerano l'essiccarsi degli oli ed offrono un'eccellente resistenza all'ingiallimento.
 Dimezzano i tempi d'essiccazione degli oli: da 1 a 6 giorni anziché da 2 a 12 giorni
Soffitta in Work!!
Qui sopra una grande cornice che ho trovato per strada e che prontamente ho salvato dal macero..
Una volta in Soffitta è stata trasformata con cere antichizzante..per ospitare una stampa che diventerà una tela antica..
cosi!


 

Al prossimo post finale..
Voi siete sempre in Soffitta vero???

Buon Sabato creativo ragazze della Soffitta!!!

giovedì 24 gennaio 2013

Semplice metodo per Invecchiare!!

Se mi seguite da un po,
avete senz'altro capito
 che tutto quello che può esser definito "invecchiato"
fa parte ormai della Soffitta!!

 
Sapete bene
che ho una certa simpatia per tutto quello che sa di rustico.

E sapete anche che,
 il mio modo di arredare segue molto lo stile
"rustic scic"!

Sapete inoltre, che sono sempre alla ricerca di decorare in maniera molto semplice
cercando il più possibile di avvicinarmi 
alle svariate tecniche sul metodo
 di invecchiamento di un mobile.
Oggi,
 per chi mi chiede consigli su come trattare un mobile in questo stile,
 vi mostro un modo semplice
per invecchiare un mobile usando comunemente della
catramina!  

Il processo di invecchiamento del legno,  oltre a conferire una patina di antico al nostro manufatto,
 serve anche come finitura del lavoro.
 
scartavetrare

Il procedimento è molto semplice: dopo aver levigato con una levigatrice orbitale, o con un semplice tampone di carta vetrata il legno,
si diluisce in un po’ di acquaragia alla catramina 
( VERNICE PROTETTIVA BITUMINOSA),
fino ad ottenere un liquido molto denso (quasi pastoso),
 da stendere a pennello su tutte le superfici in legno del nostro manufatto.

 Trascorsi 10 minuti dall’applicazione del nostro composto, 
si asporta l’eccedenza dello strato bituminoso,
 con uno straccio usando una certa energia sulle superfici più comode e accessibili e meno insistenza negli angoli, 
negli interstizi e nelle modanature. 
In questo modo si potrà simulare perfettamente il logorio del tempo e di anni di pulizie: 
infatti i mobili vecchi o antichi, 
inevitabilmente sono più scuri,
 fino ad essere neri, 
negli angoli e nelle parti difficilmente raggiungibili quando si pulisce.
 Dopo aver lasciato asciugare la catramina per almeno una giornata
 si rifiniscono le sfumature 
 usando una semplice paglietta di ferro di tipo fine 
(come quelle che un tempo si usavano per le pentole).
 Infine si sciolgono in trementina
 un po’ di scaglie di cera vergine d’api e si procede alla lucidatura finale. 


Avete, in poche semplici mosse,
realizzato un mobile rustic-scic!!
Un bellissimo manufatto che sa
di vecchio
ma
che a mio avviso
ha un fascino senza tempo..




 Per l'occassione ho finalmente 
trovato un baule che andasse bene 
nel corridoio a cui poi si accede alla 
mia Country kitchen 
ed è questo




 L'ho trovato su un'asta che senz'altro conoscerete

 https://www.dalani.it

con pochi soldi me l'ho sono accapparata..^__^
Quando l'ho visto ho esultato dalla gioia..
erano mesi che cercavo qualcosa di simile ai mercatini..
Tutto perfettamente come l'ho sempre sognato..

Appena arriverà e appena avrò finito l'angolo del ripostiglio
vi saranno nuove foto in arrivo sempre
nella mia Country Kitchen!



Buon lavoro
di invecchiamento ragazze della Soffitta 
a presto..

domenica 7 ottobre 2012

Come creare un pannello materico con i colori ad olio!

 
E da un pò di tempo che non riprendo ad usare i miei colori ad olio..e riguardandomi sul mio ebook virtuale di vari progetti e tecniche che risalgono ai tempi della scuola, ho ritrovato questo tutorial che all'epoca avevo memorizzato per una diversa stesura del fondo usando lo stucco e la stesura dei colori ad olio a secco.
Il video che vedrete e concesso da Lucia Piazza..una creativa conosciuta l'anno scorso in fiera a Bergamo!
Questi ulteriori esempi dimostrano che si tratta di una tecnica molto versatile che può essere realizzata con molti soggetti; l’importante che la carta contenga delle sfumature evidenti fatte con i colori a olio.

I colori possono essere usati “tirati” e quindi sfumati,  o pieni e quindi coprenti, sempre però lavorati facilmente con stracci e dita ed eventualmente, se necessario, per qualche dettaglio, con dei pennelli. 

Sicuramente si presenta come una tecnica molto libera e a portata di tutti proprio perché i colori a olio, saranno sempre piacevolmente e correttamente utilizzati, in qualunque modo si vogliano interpretare, valorizzati da un fondo mosso e tramato che saprà esaltarli.
La pittura ad olio, molto diffusa e già conosciuta in epoche antichissime, si fonda esclusivamente sulla proprietà di certi oli (olio di lino, di papavero, di noce e, ai giorni nostri, di essenza di petrolio) che mescolandosi e amalgamandosi con i pigmenti assumono la giusta consistenza per colorare determinate superfici, fissando i colori e conservandone intatta la tonalità. I colori ad olio garantiscono la massima stabilità ed inalterabilità nel tempo anche se i tempi di essicazione sono molto lunghi.
Alla fine della lavorazione e completa asciugatura, il pigmento si trasforma in una solidissima resina, che detiene doti di inimitabile luminosità e brillantezza. 



MATERIALE
• Base faesite
• Fondo bianco
• Pasta tipo stucco,
• Carte con vari soggetti dipinti: l’importante che la carta riprenda le sfumature dei colori a olio
• Spatole di diverso formato
• Colori ad olio
• Stracci di cotone (senza pelucchi)
• Guanti lattice monouso
• Pennelli piatti a setole morbide per l’incollaggio
• Eventuali pennelli per le sfumature (se necessarie)
• Colla da decoupage
• Gomma lacca decerata
• Finitura all’acqua opaca


ESECUZIONE
PREPARAZIONE DEL FONDO MATERICO

La preparazione del fondo materico, viene qui realizzato su faesite e si realizza stendendo un fondo bianco a pennello, che non deve essere necessariamente  uniforme. Lasciare asciugare e stendere lo stucco con la spatola in acciao inox quasi a voler ricreare il fondo mosso e tramato dei quadri dipinti a olio.
Pannello con sfumature colori a olio su fondo materico (L.Piazza)       Pannello con sfumature colori a olio su fondo materico (L.Piazza)       Pannello con sfumature colori a olio su fondo materico (L.Piazza)

Tagliare accuratamente la carta scelta e incollarla sul supporto. Lasciare asciugare bene e con lo stesso prodotto con cui si è incollata la carta, stenderne un velo su tutto il supporto (carta compresa)
Questo passaggio ha la funzione di proteggere la carta se si dovesse un po’ sporcare  durante la fase del pittorico e di isolare bene il fondo in modo da riuscire a controllare e gestire bene i colori a olio (anche togliendo degli eccessi, se necessario).
Pannello con sfumature colori a olio su fondo materico (L.Piazza)      
Pannello con sfumature colori a olio su fondo materico (L.Piazza)
Pannello con sfumature colori a olio su fondo materico (L.Piazza)REALIZZAZIONE DELLE SFUMATUREI colori ad olio vengono stesi sul fondo materico, precedentemente preparato ed asciutto, con degli straccetti di tela in cotone, strappati precedentemente.
I colori vengono usati puri, e se proprio necessario, nel caso non si riescano a sfumare , si può bagnare leggermente lo straccio con dell’olio di lino o l’olietto per facilitare la sfumatura dei colori (in questo caso le sfumature saranno più delicate e trasparenti).
Si può preparare precedentemente una tavolozza dei colori a olio riprendendo i colori presenti nelle carte ed indossare  i guanti in lattice per proteggere le mani prima di procedere alle sfumature. 
Si intinge con le dita e con lo straccetto di cotone pulito nel colore che si deve usare. Lo straccio sporco si appoggia nelle varie zone da  sfumare,  facendo delle piccole macchiette di colore che verranno subito sfumate con la parte pulita dello straccio. All’inizio le sfumature vanno tenute delicate e poco visibili e con colori chiari e quindi il processo di  “pulizia” deve essere più deciso;
Pannello con sfumature colori a olio su fondo materico (L.Piazza) 
mentre con la stesura dei colori più scuri, proprio a ridosso delle carte, lo straccio asporterà successivamente meno colore affinché i colori siano più visibili e creino dei contrasti e dei chiaro-scuri.
Pannello con sfumature colori a olio su fondo materico (L.Piazza) 

Se si ritiene necessario, si possono utilizzare dei pennelli per completare le sfumature e per rendere maggiormente l’effetto tridimensionale.
Pannello con sfumature colori a olio su fondo materico (L.Piazza) 

Talvolta può succedere che la sfumatura  possa risultare mal riuscita o cromaticamente squilibrata. In questo caso potrà essere rimossa facilmente con uno straccio pulito e con una buona pressione, a patto che l’operazione avvenga in tempi brevi e prima che il colore secchi.
Poiché il colore ad olio asciuga molto lentamente bisogna fare attenzione a non posizionare le dita soprattutto dove si sovrappongo colori pieni (poco sfumati) perché in questo caso si rischia che i colori vengano asportati dalle dita.

FINITURA
Prima di stendere la finitura all’acqua, e dato che i colori all’olio non sono compatibili con i prodotti all’acqua, è necessario attendere che le sfumature di colore siano perfettamente asciutte (meglio attendere 15 o più giorni). Altrimenti si possono fissare precedentemente con della gommalacca decerata (aspettando comunque almeno un giorno)  e fissare successivamente con la vernice all’acqua opaca. 



Un grazie a Lucia!!!
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