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giovedì 20 settembre 2012

Un pomeriggio alla ricerca di...traferimento su stoffa!!!!




A poco a poco tutto ricomincia... IL mio lavoro che mi assorbe come una spugna mi ha fatto dimenticare che fino a due settimane fa ero in vacanza con risultato che adesso mi sento piu stressata di prima..sarà il cambio stagione..sarà questo tempo ballerino..sarà che ho ancora xcasa scatole e scatoloni...non mi sento come vorrei essere..conseguenza ho tante idee creative in testa ma voglia..meno di un zero!! °_°
 In un pomeriggio girovagando xrete alla ricerca di altro...mi sono imbatuta in questo tutorial interessantissimo!! Si tratta di trasferire immagini su stoffa!!
Qui nasce poi la ricerca ardua di chi ha pubblicato il codesto tutorial...e cercando e trovando incontro lei..
Angela di http://borsettefatteamano.blogspot.it
e curiosando tra il suo blog ho trovato vari post che collegavano al tutorial...Vi invito a leggerla..oltre che a simpatica ha una maestria con la fantasia non da poco, e crea delle borse fatto a mano davvero deliziose...stile shabbosi!!!

Xquanto mi riguarda dopo questo tutorial mi vien in mente che potrei personalizzare la Country Kicthen con le tende in stile shabby...ovviamente tempo permettendo rimarra in coda al resto da completare...ma come si dice..."chi va piano va lontano" NO?!!!

Buon tutorial a Voi ragazze della Soffitta...un grosso abbraccio a chi trova il tempo di leggermi e un Benvenute a chi ci entrato xcaso... e ci è rimasto..^_^

Foto

TUTORIAL DI ANGELA!!!

Dunque, la stampa.........nmmhhhhhh....vi assicuro, niente di più facile. Occorre soltanto una stampante qualsiasi, (io ho una Lexmark e solo con cartuccia in bianco e nero, ricaricata con inchiostro compatibile -costa più la cartuccia che la stampante!), la stoffa, un foglio A4 un pò spesso (nn vi so dire in peso a quanto corrisponde ma si tratta di cartoncini colorati che sono più pesanti rispetto ai fogli normali!) e l'immagine da stampare. Tagliate la stoffa in misura più piccola rispetto al foglio.........
Fissatela con il nastro adesivo gommoso......tirando per bene e soprattutto stirando prima il tessuto (io nn l'ho fatto....come si desume dalle pieghe che appaiono in foto!).....
Inserite il foglio nella stampante ...........
....e date il via alla stampa! Fatto! Ovviamente io l'immagine l'ho inserita in un documento di word, l'ho centrata nel foglio e con l'anteprima ho cercato di posizionarla nel modo in cui avrei voluto stamparla......
Una volta tolto l'adesivo, per fissare il colore al tessuto, con il ferro da stiro a secco ripassate più volte sull'immagine (e sul retro).....lasciate passare qualche minuto e poi cucite a piacere. Ho già realizzato con questa tecnica le mie etichette.......mi è già capitato di lavare alcune borse e vi posso assicurare che l'inchiostro non va via!!!!!!!!...
Non è difficile....vero?
A proposito...prima che mi dimentichi...queste immagini che ho usato per la stampa, le ho trovate sul blog di Valeria e Ivonne........ li per lì credevo che queste immagini fossero free ma adesso non ne sono più sicura....ma ormai il guaio è fatto. Per questo chiedo scusa a loro se le ho utilizzate senza che ne avessi la possibilità di farlo. Come vi ho accennato prima, alcune stampe son venute a metà....e poichè non mi andava proprio di lasciarle lì, senza farci niente......mi sono creata questi pannellini (non sono profumati!)......con i colori glitter ho fatto una bella scritta, e con un pò di fil di ferro li ho arricchiti con dei cuoricini modellati a mano (avrei voluto usare il filo di ferro come gancio, ma non sapendo come fermarlo...mi son dovuta arrendere allo spago! .....
Nel primo......ho stampato un cuore....e per la scritta mi sono ispirata ai profumabiancheria di Mela, di Country Apple......
nel secondo, invece, ci son degli innamorati......

Grazie Angela!

domenica 9 settembre 2012

ECCO UN ALTRA CHALK PAINT!!!



Ciao Ragazze che fate di domenica pomeriggio e con una splendida giornata di sole che sembra ancora estate????

Io appollaiata nella Country Kitchen 
gustandomi un caffè e navigando in rete xnuove idee sul allestimento della cucina...
e cercando, cercando mi sono imbattuta nel blog di  Barbara in 
http://wonen-con-amore.blogspot.it

che se ancora non l'ha conoscete vi invito di corsa a visitare il suo interessante Blog!!



Cosi girando xil suo blog ho scoperto che in Italia e precisamente da Leroy Merlin, troviamo una vernice che si avvicina tanto allo stile di "Annie Sloan" e la sua ormai famosa "Chalk Paint": 

Parlo della vernice a gesso francese " Les Decoratives" che vendono da Leroy Merlin e nei brico Center più forniti, quindi anche facile  da trovare in Italia. Anche questa vernice é molto bella e molto semplice nell'uso.
 e se non sbaglio a leggere il costo x500 Ml di prodotto costa 17.50 euro!

E una vernice adatta xpittorare i mobili sia grezzi che colorati, dando quella patina gessosa, burrosa che piace tanto a noi amanti del retrò e dello shabbizzare orami ogni cosa.."

I colori sono tutti nei toni pastello (quello che a me piace di piu andando ad affiancarsi in cucina è color polvere)





  http://www.dailymotion.com/video/xl1geb_charme-italie_lifestyle"  qui un bel video che mostra l'utilizzo della vernice e vari prodotti xla finitura!

Mentre se volete saperne di piu, vi invito a osservare il loro sito http://www.initiativesdecoration.com/frame.php?lang=ita



una casa francese che ha tutta la mia simpatia, oltre che farci un pensierino sul provare questa vernicetta su un mobile che andrà nella County kitchen della soffitta,  ma che sarà un altra storia da raccontarvi qui in soffitta!!



Buona "pitturata decorativa" ragazze della soffitta ^_^

p.s grazie  Barbara!











































































giovedì 6 settembre 2012

Questi Fantasmi - Scena del caffè!!

Con la nuova Country Kitchen della Soffitta e d'obbligo come primo elemento, che andrà ad abbellirla nel suo stile country vintage, oltre che al suo immancabile utilizzo, sarà la mia amata caffettiera!!!

Non parlo di una comune moka per fare il caffè.... Ma una signora macchina da caffè!!
Sto parlando della vera e unica caffettiera "napoletana"!!

Ebbene da mesi, ma che dico di piu, da quando ad un traslocco da Salerno a Milano ce lha siamo dimenticata là... ahimè! i maschietti, parlo del mio, quando non hanno testa hanno gambe e il mio è alto 1.80 vi lascio immaginare..cmq da allora lha cerco nei vari mercatini vintage, ma nulla nemmeno l'ombra!

E quindi mi affido a Ebay...ne ho trovate di diverse sia datate che nuove...al piu presto procedo all'acquisto di un set d'annata...parlo di questo set




Allieteranno le mia mattinate da perfetta "milanese" ( sempre di corsa xandare al lavoro ), ma sopratutto allieteranno i miei ricordi passati avanti e indietro con il treno da Salerno a Milano...una storia romantica nata xcaso tra me è il mio compagno Mauri, colui che ha scordato la caffettiera a 800 km da qui ^_^

Ma voi ragazze sapete come si fà un buona  TAZZULELLA 'E CAFE'???!!!! no? bene nemmeno io!! *____*  
ma facendo una ricerca sul l'uso di questa tipica caffettiera ho trovato questa bella storia che sa di altri tempi...mettetevi comode magari gustando un buo caffè ^_*



Si parte da questo oggettino niente male in stile vintage, retrò che mi affascinano sempre...



Il macinino! ve lho ricordate?? io si...almeno mia madrecomprava i chicchi di caffè dalla torrefazione e sempre prima di fare il caffè nella moka, macinava i chicchi tostati proprio su questo macinino..aaaah ricordo ancora il profumo del caffè macinato che innondava la cucina!!

 
Passo successivo la moka come questa che vedete nelle foto

 

è il saperla usare!! Tra l'altro sulle istruzioni della caffetteria si puo anche fare il decotto, come il the. ò il caffè d'orzo ma ci vuole una cisterna apposta che so è venduta dove si acquista la caffetteria napoletana.

Ma non basta! Serve conoscere anche la tradizione del caffè a Napoli, è il xkè ha un suo rito..

Ce lho racconta il Maestro Edoardo De Filippo!

Il caffè è la poesia della vita e “oltre a farvi occupare il tempo vi dà pure una certa serenità di spirito”. Nel 1946, quando Edoardo De Filippo debuttava al teatro Eliseo di Roma con la commedia Questi Fantasmi, il caffè era già un’abitudine irrinunciabile per gli italiani. Anche in Napoli milionaria e Natale in casa Cupiello, De Filippo rende omaggio al caffè ma è in Questi fantasmi, la prima commedia di Eduardo rappresentata all’estero, che si dilunga in un monologo sulla filosofia napoletana del caffè, dispensando consigli e trucchetti per preparare un caffè ancora più gustoso e profumato.
Una scena memorabile vede il protagonista seduto al balcone, intento a spiegare in maniera appassionata come si prepara un buon caffè al suo dirimpettaio, il professor Santanna, spiegandogli come basti poco per essere felici, così come lo è lui quando può bersi un caffè preparato con cura da lui stesso. De Filippo si chiede: “Chi mai potrebbe prepararmi un caffè come me lo preparo io, con lo stesso zelo… con la stessa cura? Capirete che, dovendo servire me stesso, seguo le vere esperienze e non trascuro niente”.
L’amore per il caffè professato dal grande maestro del teatro italiano è ben noto. Per l’artista il caffè è la poesia della vita, un’abitudine che rende felice l’uomo, che se manca rende l’esperienza quotidiana priva di quella magia che solo un caffè può dare. Non importa se il caffè è venuto un po’ male, se te lo prepari da solo non te la puoi prendere con nessuno e lo bevi “convinto che è buono lo stesso”.
Quanto poco ci vuole per rendere felice un uomo, il caffè raccontato da Edoardo De Filippo
La famosa ricetta del caffè di Eduardo è la seguente: “Sul becco (della caffettiera napoletana) io ci metto questo “coppitello” (cappuccio) di carta in modo che il fumo denso del primo caffè che scorre, che è poi il più carico non si disperda. Come pure prima di versare l’acqua, che bisogna far bollire per tre quattro minuti, nella parte interna della capsula bucherellata, bisogna cospargervi mezzo cucchiaino di polvere appena macinata, …in modo che, nel momento della colata, l’acqua in pieno calore già si aromatizza per conto suo”, e allora il caffè viene più profumato!
Rimprovera la moglie che più giovane, non collabora: “la nuova generazione ha perduto queste abitudini che sono la poesia della vita”, e lui di poesia se ne intendeva, perciò De Filippo amava tostare il caffè da sé, stando ben attento ai tempi di cottura. Il colore deve essere “a manto di monaca”, questo un altro dei preziosissimi consigli dell’artista. L’ultima esclamazione, da vero napoletano esperto del gusto: “questo non è caffè è cioccolata! Vedete quanto poco ci vuole per rendere felice un uomo”.
E il caffè continua a rendere migliore e più piena la vita di molte persone, regalando felicità e energia di alta qualità a poco prezzo, avvicinando le persone, creando reti e collegamenti più forti di qualsiasi social network di ultima generazione. Per questo, se molte delle cose che prima avevano una certa importanza oramai hanno perso valore, vengono date per scontate o sono diventate obsolete, un buon caffè come una buona filosofia di vita non smetteranno mai di essere parte della vita degli uomini che vogliono essere “felici”.

 con questa buona visione vi lascio un dolce risveglio a domani mattina è quando berrete il caffè ricordatevi della soffitta!!!

  Al prossimo acquisto...
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