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sabato 18 luglio 2015

Incantandomi!

Che silenzio che ce nella mia Soffitta...
Da troppo tempo non salgo, ma il richiamo era sempre li nel cuore in trepida attesa come se, l'altra metà di me sapeva che avrei voluto parlarvi di storie per incantarvi!
Eccomi, Vi sono mancata?
***

Apro la finestra e in un attimo apro la mia mente fatta di confini, di esplorazioni..
Vedo colline che si abbracciano stretti, in variate colori dalle sfumature di un verde raggiante..
 Posso volare fin laggiù, vicino a quel casolare che scende in pendio quasi ad accarezzare il mare, che è sempre li da sempre che  aspetta di parlarmi.
Ho imparato a sognare negli ultimi anni,  da quando iniziai a capire che tutto è più grande di me, che fatichi a fare le scale in quella lunga è interminabile salita. 
Cosicché, 
ho capito che siamo incapaci a farlo.
 Eppure, dovrebbe essere semplice come un gesto infantile; chiudere gli occhi è lasciarsi andare, il gioco è fatto!


Anche la creatività è fatta principalmente di sogni, di attese che da troppo tempo ci si porta dietro.. 
Speranze che ti fanno attendere, è che ti fanno crescere.

In questi mesi, ho lasciato nella mia scatola i miei amati pennelli, ho messo all'angolo pezzi di legno che attendono da mesi e anni di ritornare di luce piena, barattoli di vernice, polvere magiche, patine da conservare gelosamente.. 
Una libreria piena, attende da qualche mese di essere spolverata..



Cosa ho fatto in tutto questo tempo?

Se conoscete la Soffitta alcune di voi sapranno la risposta!
Ebbene ho studiato, ricercato, esplorato,provato..
Mi sono "connessa" con l'altra parte del pianeta terra, da dove ogni giorno imparo a dialogare con creative di "alto rango" nel campo della saldatura.
Ho stipendiato il mio tempo imparando qualcosa che avevo dentro da qualche annetto,è con la mia innata curiosità non riuscivo a contenermi, dentro in pochi passaggi di informazione.



Tornando ai sogni, ho imparato a volare è a non prendermi troppo sul serio!
Mi soffermo difronte alla mia creatività, che sente di essere più libera, riesce a idealizzare per poi concretizzare in quel qualcosa che solo nei sogni puoi vedere di..

Completamente tutt'altra storia di una patinatura su un mobile, dove certe regole basi sono rigorosamente importanti da seguire.
Qui è tutto improvvisato, idealizzi è mentre lavori ecco che prende forma..il divertimento è assicurato!! 



Beh, conoscere la tecnica base di una saldatura è importante anch'essa, anzi forse è più da responsabili! 
Conoscere le norme di sicurezza e di salute mentre si salda, è fondamentale per noi che respiriamo fumi da saldatura.
 Conoscere le basi di alcune leghe da saldare insieme, per poi perdersi in quel sconfinato materiale, che ahimè da noi è solo, semplicemente basilare.. 
Molto, 
molto poco per chi vuole inseguire questo metodo creativo che ha le sue fondamenta dalle nostre care colleghe Statunitensi. 



Lavorando il rame qualche anno fà, mi portava ad avvicinarmi alla saldatura, per creare connessioni senza essere dipeso da collegamenti pronti in vendita. 
Creare da se pezzi, che poi andranno a costruire la tua realizzazione, ti fà sembrare un "Leonardo da Vinci" :) 

Idealizzare ad occhi aperti che da una latta di pelati, puoi assemblare una corona da decorazione, ò un collegamento che diventa una collana da portare con fierezza, non fà strano!! ^_^



E guardare da lontano, come una resina possa essere un tutt'uno con la saldatura, per colorarla è inventarsi cosi dei connettori..è Semplicemente Incanto!
Dove porti la fantasia sa ancora da definirsi..




Pensare di volare aggrappandosi a un filo di un palloncino, è salire lassù sempre più sù, riesci cosi a 
 rientrata nelle vesti di bambina.
Confesso, mi fa stare bene, mi aiuta a camminare con il sorriso da ebete in faccia, nonostante il mondo non ti conceda in questi tempi di farlo....

"Osservo il sole nella notte, nel difetto è perfezione, è tutto si incanta per magia dentro a una fiaba"


Cosi, 
mi lascio andare al calore di un ferro saldatore, lunghi secondi fatti di tenacia, prove, fallimenti è vittorie: come nella vita.

Come in quelle scale che si percorrano in salita da sempre.
Solo che qui diventano istantanee, dove le scale si trasformano in viottoli dentro a portoni di fortezze, con tanto di ponte levatoio, e di soldati in armatura, invitandomi ad entrare con il mio fiero cavallo bianco..come se oggi fosse già domani!

Per ora, per il momento, adesso, in questa vita ho bisogno di leggerezza..non dimenticando la mia scatola di pennelli!!!

"Ora perdo il sonno, trasformando fiabe in pezzi di rame che raccontano storie per 
Incanto, Incantare, Incantarsi"..

 Incantandomi!



""Buona Estate care e carissimi Soffittani, un augurio di una spensierata estate piena di leggerezza è di sorrisi""

alla prossima storia..

domenica 8 febbraio 2015

Parlare di se e di ma, anche se!

Qualcuno un giorno mi racconta che..
le proprie tracce vengono sempre seguite anche in mancanza delle nostra presenza,pur se..
Dipende sempre da come siamo rivolti alla vita, a  cosa siamo disposti a dare, è di come siamo a cogliere di gesti ricevuti.



Questo è quello che oggi accade alla Soffitta.
Chi sa, conosce i tempi della casa,  lenti e senza il scandio del tempo.
Conosce il silenzio di giorni e avvolte mesi, è sa aspettare.
Ma nonostante tutto, sempre rimane il vostro è mio affetto di voi!
E passato più di un mese dagli auguri di Natale, è da allora ricevo nella posta le vostre riflessioni,pensieri, richieste, risposte è preoccupazioni sulla mia assenza! 


Avvolte mi rendo conto che di tutto questo vostro affetto io non sia degna.
Avvolte penso che, nonostante il mio ritmo lento nel postare qualche storia, voi siate sempre con me anche quando io non sia con voi.
Di questo, la Soffitta rimane viva nonostante il silenzio dei giorni che scorrono.
Quando apro questa porta  io percepisco voi, né sento i vostri passi è percepisco i vostri pensieri , in queste stanze virtuali di questo  mio blog.. 


Ringraziare mi sembra un dovere obbligato,sempre!
Ma non è questo che voglio far parlare, bensì è.. la mia sentita gioia che ho che vorrei poter raccontare..
 Di questa gioia che siete proprio voi! 


Questa storia che racconto stasera, può assomigliare a questa mia creazione di qualche giorno fa..
Una bambola vestita a festa, con pochi merletti è un cappotto rosso, che vuole sfidare il gelo dell'inverno, per correre a un evento che la aspetta..


Incurante delle temperature di quel luogo in quel periodo, lei vuol apparire lo stesso.. bella!
Vestita di un velo leggero e di un cappotto che  la ricopri della neve, vuole poter ringraziare di chi l'ha invitata a quel grande ballo di festa di un fine anno di tanto tempo fa.
La sua fretta però, la porterà a non essere presente a quella sera.
E nonostante gli anni trascorsi, quasi mezzo secolo, lei verrà sempre ricordata come la bella bambolina congelata, chiamata Charlotte.


Un pretesto astratto, per raccontare della mia assenza è che nonostante l'apparenza del mio vuoto di questi mio tempo, la Soffitta rimane viva è piena di voi.
Una storia nella storia, direi..
che sa far parlare di se e di ma, anche se! :)
grazie!!


Un racconto per presentare lei, la bambolina Charlotte Frozen, della storia appena raccontata.
Congelata dentro a un ciondolo di vetro, chiuso come una reliquia, piena di cristalli come fosse neve, è di un cuore rosso a rappresentare la sua bellezza, nonostante il gelo che la ricopre.
 Saldato in argento è rifinita con perle sintetiche, ma vintage ritrovate in Soffitta, con un pizzo fermato da un bottone in madre perla e un campanello a tintinnare i vostri passi..


"Lasciate che le vostre orecchie sentano il rumore del suo tintinnio, in modo che si gioisca della sua presenza, è sentitevi liberi di vederla anche se non esiste".
mia citazione personale in questo momento :)))
(in vendita nello myshop sul blog)
***
Vorrei porvi anche un evento per la Soffitta è per me!!
Felice di presentarvi una mitica vernice che vien da lontano.
Sicuramente, dalla foto postata sotto avete ben capito di chi sto per annunciarvi a breve!
Ma non è ancor ora..
intanto sperimento, voglio fare bella figura :) 

Allora siete sempre con me vero?
Buon tutto, sempre creativamente nel vostro io più personale..

stay tuned!




sabato 8 novembre 2014

Mon Amour Charlotte: una storia di anni fà!

Qualche tempo fa apri la posta elettronica, come sempre faccio, e fra le tante email c'è stata una in particolare che scriveva cosi ..
" Chi è veramente la Soffitta?".

Li per li non diedi molta retta, lasciai email nell'antispam pensando fosse una domanda burlona..
Poi, col passare dei giorni quella domanda si faceva sempre più fitta nella mia testa...
Cosi oggi rispondo che: la Soffitta è in realtà la mia casa!
Ma allo stesso tempo è anche quel luogo magico dove da sempre mi rifugio.
E' una stanza posta all'ultimo piano della mia fantasia.

 
Entrando sembrerà un luogo abbandonato, ma se ispirerà  ad entrare, troverete un tavolo grande nel centro della stanza con barattoli di matite e inchiostri  impolverati, tappeti e pareti colorati e scritte da parole senza tempo. Bambole e vecchi cimeli dentro a una credenza, e una libreria piena di libri antichi..
Orologi che fanno polvere da anni, è ancora, quella sedia a dondolo lì davanti a quella finestra che guarda a quel fiume lontano immerso in un campo di papaveri.


Un grande quaderno trasandato aperto su di una mensola attirerà la vostra attenzione, con dentro  foto, parole,colori, progetti, disegni e pozioni che.. vi catapulteranno nella mia immaginazione.
Ecco, questa è la mia Soffitta!! 


La padrona di questa insospettabile spiegazione di quella email... sono io!
Una persona, che ama stare nel suo angolo, nel silenzio, a trafficare con le proprie idee..è a giocare a sognare di realizzarle!

 

Fin da piccola sono sempre stata molto curiosa!
Cercavo sempre di capire se quell'oggetto improprio potesse essere replicato a mia fantasia.
Una prova inutile verso mia  madre che, con poche speranze lasciò aperta quella mia porta alle mie introvabili spiegazioni; quando difronte a un albero di Natale di un giorno di festa, mi ritrovò  a fantasticare in abito da venditrice di un negozio antico, tirando fuori dalla sua credenza in salotto, tutti i cimeli di famiglia è con tanta cura nel trasformarli, esponevo la merce sotto l'albero di Natale, in vendita ai miei parenti in visita; con tanto di bilancia per pesarne il peso e farne un prezzo ..
Ehm.. 
già ero è sono ancora Io!
 

Un racconto per dirvi che..
Non basta la fantasia avvolte per trasformare quel qualcosa!
Ma serve la leggerezza nel cuore, il lasciarsi andare a quel mondo di.. è tutto prende forma,si modella, si assembla pronto per essere guardato increduli di esserci riusciti.


 Come questa scatola di fiammiferi.
Da mesi girava e rigirava dal mio scaffale pieno di oggetti che compro da una Brocante all'altro..
Erano mesi che immaginavo..
Poi per tanti motivi si lascia all'angolo quella idea.
Cosi che, l'altra sera senza sapere bene come, 
ecco che iniziavo a incollare è tagliare, non sapendo bene cosa, ma l'ho facevo.


Una vecchia maniglia con la sua serratura di un vecchio comodino restaurato, delle perle di vetro da un vecchio lampadario a gocce,  un nastro di lino piegato e timbrato con scritture in francese.
Lui
un ciondolo dal sapore magico e antico.


Una collana lunga 55 cm circa, da portare in bella mostra sopra a una caldo pullover.
Un  ciondolo che non ha bisogno di essere accompagnato da altro, perchè rimane il protagonista di una storia di amore..



 Dentro la scatola alterata, c'è una bambolina famosa di una leggenda antica.
Una Frozen Charlottes, 
che se avete voglia potete leggere della sua leggenda sulla ricerca Google.
Lei, 
la bambolina congelata, è una originale Frozen che arriva da un acquisto fatto in Germania, di un lotto pieno di queste romantiche è congelate bamboline in ceramica.
Dentro la scatola alterata, vi è un pezzo di  una collanina retrò fatta di strass, accompagnata da vecchie parole su carta di vecchi libri ingialliti,a simboleggiare un amore per sempre.


Una scatoletta di fiammiferi alterata è saldata con la tecnica Tiffany.
Da dove ultimamente prendo spunti è informazioni sull'utilizzo di questo metodo per creare gioielli dal sapore retrò.
Questo ciondolo ha un suo nome inventato..
"Mon Amour Charlotte"



Una creazione mistica se vogliamo, ma preziosa con tanti pezzi ad assemblarla. 
Unico aggiungerei e non ripetibile allo stesso modo.
Romantico e misterioso nell'insieme,
"lei"
rimane in vendita, per chi volesse farsi avvicinare da una leggenda di tanti anni fa.

  
Per rispondere  che..
La fantasia rimane ancora legata al mio spirito di essere quella che sono..
tra queste righe è questo monile nato solo dalla voglia di rimanere là..
in quella Soffitta,
in questa mia Soffitta!!  


E voi che siete arrivate fin quà con la lettura di questa storia, 
beh siete delle belle 
Soffittani!!!

Buon week.










sabato 10 maggio 2014

Il Mondo..non è mai stato cosi!!

Maggio è il periodo in cui noi tutti ci riscopriamo..
In tutti i sensi!
Odori, vista, tatto, percezioni, piaceri.. tutto si moltiplica regalandoci nuove vibrazioni..


Il mio essere creativa è da sempre intensificato da queste sensazioni, piu ò meno a intercalari nel periodo dell'anno.
Ma con l'arrivo della bella stagione, vuoi le lunghe giornate, vuoi il vivere piu a contatto con il sole, vuoi il schiarirsi del cielo scoprendo nuovi colori, il mio "curiosare" non ha mai fine se non peggiorare ^_^

Che cosa ho fatto in tutto questo periodo dal mio ultimo post pubblicato a Pasqua??
Provare, cercare, studiare, capire, e muovermi..saldando!
Non salterellando
 eh!!!


Un grazie particolare, fatto di una instaurata amicizia, lo devo per prima persona a
Roberta Uguccioni,
la quale, credo, sia stata la prima blogger  Italiana a condividere i suoi approcci con la saldatura a piombo, pubblicando un tutorial sul web sulla tecnica Tiffany.
Oltre, è  qui devo dire "ahimè poveri Noi" che sotterriamo i nostri segreti..
(e mi fermo da commentare oltre)...
alle nostre amiche oltreoceano, la quale, con molta semplicità e altruismo, che le fà da sempre padrone indistinguibile sulla rete,
unendosi tutte assieme nel mondo creativo è offrendocelo cosi come viene!! 


Per non smentire poi il Santo Pinterest!!
Ma non dimentico anche un altra "Grande" in fatto di saldatura.
Da poco conosciuta.. 
ma dalle mille scoperte!
Solo nel fare attenzione alle sue foto su Facebook scopro particolari che poi, ognuna di noi ha..
senza ne libri, ne Pinterest, ne immagini, ne tutorial, 
ma solo la nostra sensibilità di immaginare e portare a vivere sotto l' unica nostra firma!
Grazie per alcuni suggerimenti Fulvia Kerniat i libri sono stati utili..
(un buon compromesso alle spese di spedizioni) *.*


Ed ecco alcune realizzazioni negli ultimi giorni..tra feste e ponti ho dato sfogo al mio saldatore bel caldo..umh troppo caldo direi!


Sono ancora molto lontana dalla perfezione sulla saldatura..ma almeno l'anellino di unione è ben saldo ora!!
Imparando tutta sola con piu ò meno a fianco giorni fortunati!



Cosa mi diverte con questo tipo di tecnica?
Le mille e modi svariati di aggiungere alla saldatura, qualche particolare che rende unico il gioiello..


Come l'utilizzare carte antiche, stampe vintage, stoffe invecchiati dai baule della nonna..bottoni, fiori essiccati, foto ingiallite..ecc ecc ecc

 

E tutto quello che fà capolino nella nostra mente!
Immaginando un mondo fatto a modo mio..


Il montaggio poi è tutto un particolari fatti di "togli e rimetti"...
scoprendo che la semplicità la fà sempre da padrona.. in qualunque caso/momento!


Questo modo di creare bijoux , unendo una tecnica dietro a una saldatura, rende particolarmente armonioso il pezzo già da solo senza troppo pensare..

 

semplicemente da solo cosi com'è il nostro pianeta 
chiamatosi mondo..è cioè Unico è Solo!

 

A voi Soffittane un Mondo di bene!!
Al prossimo "ferro caldo"
au revoir
*.*




sabato 14 luglio 2012

Oggi è il mio giorno Carpie Diem!!!

  
 Oggi  Vi racconto una storia che vi porta lontano... precisamene a San Leo!!

San Leo è una rocca che si trova a 32 km da Rimini  nella Valle Marecchia e si espone su un enorme masso roccioso tutt'intorno in valicabile; vi si accede per un'unica strada tagliata nella roccia.

 E un paesello dove sono affezionata e dove ogni anno non manco mai di rivederla..



Questa è la piazza centrale e qui la sera del 28 Agosto di ogni anno ce il ritrovo di maghi e maghi di ogni mondo..con le loro bancarelle e porzioni magiche..



Un posto, dove io e il mio compagno ci piacerebbe vivere un giorno.. dove la calma lha fa da padrona..dove la gente è ancora quella di una volta..con poche cose è il culto del vivere serenamente.
 Un posto magico, dove vivono fate e gnomi in allegria..
Per continuare la storia, San Leo fu meta di Dante e di Francesco D'Assisi , ma la magia, invece,  porta il nome del Conte Cagliostro.



A noi non interessa la vita di Giuseppe Balsamo Conte di Cagliostro, ne i motivi che lo portarono davanti al tribunale dell'Inquisizione.

Resta il fatto che 7 aprile 1790 il Tribunale dell'Inquisizione, addirittura presieduto dal Segretario di Stato cardinale Zelada, emisa la condanna a morte per Cagliostro.

In seguito dopo aver fatto pubblica rinuncia dei principi eretici professati, Cagliostro ottenne la grazia.

La condanna a morte venne commutata dal Pontefice nel carcere a vita da scontare nella cella del pozzetto nella inaccessibile fortezza di San Leo.

E Cagliostro venne portato a San Leo per essere calato nella cella del pozzetto ...

Se si può pensare ad un orrore questo non arriva a competere con la cella del pozzetto.

Questa cella non aveva una porta di accesso, ma solo la botola a soffitto da cui il prigioniero veniva calato.
L'unica porta era quella che conduceva alla stanza della porta.
La cella era di soli 3 x 3 mt ed ha un'unica finestra che guardava verso San Leo.
La finstra, considerata l'unico punto di fuga, era munita da tre orditure di inferriate.
Nonostante tutto questo uno spioncino, che guardava la piccola finestra, permetteva la sorveglianza delle finestra.

Come eretico scomunicato e quindi morto in peccato gli venne negata la sepoltura cristiana.
Il corpo di Giuseppe Balsamo Conte di Cagliostro è sepolto dalle 18.15 del 28 agosto 1795 sulla estrema punta del monte che guarda ad occidente.

E presso l'attuale pozzo di Cagliostro venne adagiato il corpo di Giuseppe Balsamo durante il tragitto dalla fortezza al luogo di sepoltura sul lato ovest del masso di San Leo


pozzo di Cagliostro

Ogni anno, il 26 Agosto, si ricorda la morte del Conte (1795), dove morì rinchiuso nella forte della rocca,  perché si racconta fosse un eremita, un mago dalle magie occulte!
La sera del 26 Agosto, la rocca ospita maghi e fattucchiere, arrivano da tutto il mondo e incontri persone più o meno strani.... ognuno con le loro credenze in fatto di magia!! ^_^

ALCHIMIALCHIMIE
24-25 E 26 AGOSTO 2012
San Leo ricorda Giuseppe Balsamo, conte di Cagliostro
attraverso una cena in fortezza, incontri, confronti, spettacoli e un mercatino Magico-esoterico alla scoperta di leggende, tradizioni e miti legati alla notte dei tempi. 

 


E ora torniamo a noi.. La storia continua nel raccontarvi che ho creato la mia primis collana..
 
Oggi è il mio giorno " Carpe Diem"


Pensando ai quei luoghi, alla fortezza, e a quella festa di quel giorno, tra maghi e maghe, mi son ricordata di una bancarella dove lavorano solo e solo rame, come una volta, come in quei tempi, per difendersi dalle fatture e dalla malasorte..con quei ricordi che mi fan sorridere nasce il mio Carpie Diem!!


Carpe diem, letteralmente "Cogli il giorno", normalmente tradotta in "Cogli l'attimo", anche se la traduzione più appropriata sarebbe "Vivi il presente" (non pensando al futuro) è una locuzione tratta dalle Odi del poeta latino Orazio (Odi 1, 11, 8). Viene di norma citata in questa forma abbreviata, anche se sarebbe opportuno completarla con il seguito del verso oraziano: "quam minimum credula postero" ("confidando il meno possibile nel domani").

Una lastrina di rame da 0.5 martellata. forgiata, patinata con lo zolfo e ripresa più volte con la tecnica del fold forming, per creare una pergamena..incisa, poi, non per sbaglio come notate dalle lettere, ma proprio di voluto..mi piace l'imperfezione, l'astratto del non riuscito!!

 Le perle che vedete le ho create con il fimo in pasta turchese, nero, e foglia oro, mentre le giunture sono create tutte a mano, usando il filo di ottone da 1mm, anticato con la candeggina.


Infine, per dare più un effetto di usura, con il dremel, ho levigato la piastrina e con il colore ad olio ho lasciato traccia del mio pennello..

Ho usato il colore ad olio piuttosto che l'acrilico, perché, a contatto con il rame, una volta asciutto, lascia una patina color azzurro-verde..(sarà una composizione chimica tra olio di trementina e il rame stesso).


Sono strafiera di me stessa!! 
Una collana dall'aria magica, un' amuleto fatto contro la malasorte, creata d'effetto, è immersa in una porzione potentissima ^_^

Quando cammini si sente il rumorio dolce del rame, tipo campanella...mi fa ricordare i posti magici di San Leo..pronta anche quest'anno a salutarla insieme al mio "Carpie Diem"!!!

Buon Week end ragazze della soffitta "magica" ^_^
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