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martedì 17 luglio 2012

DI SHABBY NON MI STUFO!!!


 Un post di aiuto per decorare i nostri mobili in  stile Shabby!
Procedimento classico con color smalto e paraffina ( candela)



Tecnica Shabby ChicMateriali:
- Impregnante all’acqua tinta legno
- Smalto ad acqua
- Candela in cera d’api naturale
- Carta abrasiva “waterproof”

Tecnica Shabby ChicPreparazione del fondo : carteggiare con carta abrasiva leggera  seguendo le venature del legno. Togliere con un panno asciutto la polvere creata e applicare due strati di impregnante tinta legno aiutandosi con la pennellessa sintetica.
Attrezzatura: Pennellessa sintetica – carta abrasiva 

Tecnica Shabby Chic Sfregare una candela in cera d’api naturale o con perle di cera naturale  le parti della base che si vogliono rovinare in modo da intravedere il legno sottostante. (suggerimento scaldare leggermente la candela in modo da rendere più facile lo sfregamento sulla base) 

Tecnica Shabby Chic Recentemente sono in commercio nuovi smalti all’acqua lucidi ed opachi  di ottima qualità , cremosi, autolivellanti , coprenti e soprattutto che non necessitano di ulteriori finiture.

Tecnica Shabby ChicAiutandosi con una pennellessa sintetica applicare lo Smalto ad Acqua su tutta la superficie ed attendere la perfetta asciugatura. 

Per eliminare la cera sottostante allo Smalto  carteggiare con carta abrasiva “waterproof”
Ecco come per magia realizzato lo stile Shabby.
La cera in eccesso può essere utilizzata per proteggere il tutto aiutandosi con un panno di lana distribuendola  su tutta la base decorata.   

Dopo aver creato l’effetto Shabby sulle vostre basi, le potete decorare con roselline in Découpage, decorazioni in stencil o piccoli decori a mano libera.
Potete ulteriormente invecchiare con cere colorate o bitumi.  

IMPORTANTE : SE UTILIZZATE PRODOTTI A CERA , OLIO O BITUMI A BASE SOLVENTE, NON POTETE UTILIZZARE VERNICI ALL’ACQUA MA SOLAMENTE VERNICI FINALI A SOLVENTE 




ALTRO PROCEDIMENTO TECNICA SHABBY MA CON FONDO SCREPOLANTE
 
Materiali:
- Impregnante all’acqua tinta legno
- Fondo Screpolante
- Colore acrilico o Fondo Universale Bianco
- Vernice finale in gel
- carta abrasiva “waterproof” 
Tecnica Shabby ChicTecnica Shabby Chic 
1)  Preparazione del fondo : carteggiare con carta abrasiva leggera  seguendo le venature del legno. Togliere con un panno asciutto la polvere creata e applicare due strati di impregnante tinta legno aiutandosi con la pennellessa sintetica.
Attrezzatura: Pennellessa sintetica – carta abrasiva 
     

2)  Per realizzare un bellissimo effetto shabby  applicare uno strato sottile di fondo screpolante nei punti di maggior logorio (sporgenze, spigoli, angoli, braccioli, gambe ecc…..)  ed attendere che asciughi.
Attrezzatura indispensabile : Pennellessa sintetica
 Tecnica Shabby Chic     Tecnica Shabby Chic

3) Applicare su tutta la base il colore bianco in modo uniforme : potete aiutarvi con rullo di spugna asciutto per evitare segni del pennello.
Attrezzatura : pennellessa sintetica – rullo di spugna
4) Nei punti dove precedentemente era stato applicato il fondo screpolante, il colore bianco si ritirerà creando le tipiche “crepoline” della vernice vecchia e scrostata ;  in alcuni punti per rendere la vernice più scrostata  carteggiare con carta abrasiva “waterproof” .


Tecnica Shabby Chic
 

5)  A lavoro asciutto creare delle sfumature con il colore a cera  nella tonalità dell’avorio.
Attrezzatura suggerita : Spugna di mare naturale
6)  Proteggere il mobile con uno strato di Flatting effetto cera.
Attrezzatura utilizzabile: Pennellessa sintetica


      Tecnica Shabby Chic






Un ringraziamento a Lara Vella







domenica 15 luglio 2012

Orecchini?? Carpe Diem!!!



Carpe diem: chi di noi non conosce questa famosissima, anche se ormai piuttosto obsoleta, espressione latina, di uno dei più grandi poeti dell’età augustea, Orazio, incubo e terrore di tutti i liceali?

Ebbene, sfruttare al meglio ogni istante della nostra vita, soprattutto quando questi ultimi ci appaiono allettanti e quindi pensiamo che non possono assolutamente sfuggirci, e cogliere ogni momento della nostra esistenza per far sì che diventi speciale sono sempre state le principali preoccupazioni dell’uomo fin dai tempi più antichi e, indubbiamente, lo sono ancora oggi. Lo disse anche un altro famoso autore latino, Seneca, che nella sua opera “De brevitate vitae” accusa gli uomini che sperperano il tempo come se fosse un bene eterno e reintegrabile, senza rendersi conto che invece non fanno altro che perderlo, dedicandosi ad occupazioni futili e vane.

Al giorno d’oggi siamo più che mai ossessionati dall’esigenza di non lasciar scorrere invano minuti preziosi, così pressati come siamo dalla frenesia e dall’assillo della vita quotidiana, sempre presi da mille impegni e mille incombenze e senza mai poterci ritagliare un piccolo spazio per noi stessi. In fin dei conti, sembra proprio che non sia cambiato gran che dal tempo lontano (anche se, a ben guardare, non è poi così lontano) di Orazio e Seneca e che gli uomini, con la loro natura immutabile, abbiano continuato imperterriti a sprecare l’unica risorsa su cui potevano avere pieno dominio e indiscussa giurisdizione: il tempo preziosissimo e insostituibile della loro vita.
Naturalmente non è cambiata nemmeno la propensione, da sempre insita nell’uomo, a rimandare al giorno successivo quello che poteva benissimo essere fatto il giorno stesso, con conseguente perdita di momenti ed occasioni che non ritorneranno mai più.
Per riuscire, dunque, a mettere pienamente a frutto lo spazio di tempo che ci è stato concesso, (soprattutto quello felice) occorre seguire l’esortazione di Orazio e imparare a gestire in modo ottimale la nostra esistenza, con la speranza di poter diventare, prima o poi, i veri padroni della nostra vita.

E girando pagina di questa storia trovate, in abbinamento alla collana del http://2.bp.blogspot.com/ post precedente, anche gli orecchini.. creati con la stessa passione e la stessa tecnica!








 Tutto l'insieme rigoramente fatto  a mano perla compresa..


 Filo di ottone da 1mm, anticato con la soluzione della candeggina, perla di fimo in color turchese con striature di nero e foglia oro..


Monachella hanmade..mi piace l'astratto, non sono fatta per le precisione, tutto in ordine e il perfetto assoluto, sono come viene il giorno..


Anche se devo riconoscere che lavorando il rame la perfezione dovrebbe stare alla base..ma chissà perchè, le mie mani creano seguendo l'istinto del momento, senza nessun schema prima o risoluzione dopo..tutto nasce al momento.. come loro gli orecchini!

Sembrano che danzino, che svolazzano liberi, senza costrizione, nè regole di impostatura.. danno la libertà nell' anima di quel tempo lontano, di cercare la purezza in ogni dove, e vivere del giorno assaporando il gusto delle cose buone..

A questo punto, l’unica cosa che mi sento di aggiungere è…carpe diem !!


p..s Ringraziando Valentina G. per il suo scritto!

sabato 14 luglio 2012

Oggi è il mio giorno Carpie Diem!!!

  
 Oggi  Vi racconto una storia che vi porta lontano... precisamene a San Leo!!

San Leo è una rocca che si trova a 32 km da Rimini  nella Valle Marecchia e si espone su un enorme masso roccioso tutt'intorno in valicabile; vi si accede per un'unica strada tagliata nella roccia.

 E un paesello dove sono affezionata e dove ogni anno non manco mai di rivederla..



Questa è la piazza centrale e qui la sera del 28 Agosto di ogni anno ce il ritrovo di maghi e maghi di ogni mondo..con le loro bancarelle e porzioni magiche..



Un posto, dove io e il mio compagno ci piacerebbe vivere un giorno.. dove la calma lha fa da padrona..dove la gente è ancora quella di una volta..con poche cose è il culto del vivere serenamente.
 Un posto magico, dove vivono fate e gnomi in allegria..
Per continuare la storia, San Leo fu meta di Dante e di Francesco D'Assisi , ma la magia, invece,  porta il nome del Conte Cagliostro.



A noi non interessa la vita di Giuseppe Balsamo Conte di Cagliostro, ne i motivi che lo portarono davanti al tribunale dell'Inquisizione.

Resta il fatto che 7 aprile 1790 il Tribunale dell'Inquisizione, addirittura presieduto dal Segretario di Stato cardinale Zelada, emisa la condanna a morte per Cagliostro.

In seguito dopo aver fatto pubblica rinuncia dei principi eretici professati, Cagliostro ottenne la grazia.

La condanna a morte venne commutata dal Pontefice nel carcere a vita da scontare nella cella del pozzetto nella inaccessibile fortezza di San Leo.

E Cagliostro venne portato a San Leo per essere calato nella cella del pozzetto ...

Se si può pensare ad un orrore questo non arriva a competere con la cella del pozzetto.

Questa cella non aveva una porta di accesso, ma solo la botola a soffitto da cui il prigioniero veniva calato.
L'unica porta era quella che conduceva alla stanza della porta.
La cella era di soli 3 x 3 mt ed ha un'unica finestra che guardava verso San Leo.
La finstra, considerata l'unico punto di fuga, era munita da tre orditure di inferriate.
Nonostante tutto questo uno spioncino, che guardava la piccola finestra, permetteva la sorveglianza delle finestra.

Come eretico scomunicato e quindi morto in peccato gli venne negata la sepoltura cristiana.
Il corpo di Giuseppe Balsamo Conte di Cagliostro è sepolto dalle 18.15 del 28 agosto 1795 sulla estrema punta del monte che guarda ad occidente.

E presso l'attuale pozzo di Cagliostro venne adagiato il corpo di Giuseppe Balsamo durante il tragitto dalla fortezza al luogo di sepoltura sul lato ovest del masso di San Leo


pozzo di Cagliostro

Ogni anno, il 26 Agosto, si ricorda la morte del Conte (1795), dove morì rinchiuso nella forte della rocca,  perché si racconta fosse un eremita, un mago dalle magie occulte!
La sera del 26 Agosto, la rocca ospita maghi e fattucchiere, arrivano da tutto il mondo e incontri persone più o meno strani.... ognuno con le loro credenze in fatto di magia!! ^_^

ALCHIMIALCHIMIE
24-25 E 26 AGOSTO 2012
San Leo ricorda Giuseppe Balsamo, conte di Cagliostro
attraverso una cena in fortezza, incontri, confronti, spettacoli e un mercatino Magico-esoterico alla scoperta di leggende, tradizioni e miti legati alla notte dei tempi. 

 


E ora torniamo a noi.. La storia continua nel raccontarvi che ho creato la mia primis collana..
 
Oggi è il mio giorno " Carpe Diem"


Pensando ai quei luoghi, alla fortezza, e a quella festa di quel giorno, tra maghi e maghe, mi son ricordata di una bancarella dove lavorano solo e solo rame, come una volta, come in quei tempi, per difendersi dalle fatture e dalla malasorte..con quei ricordi che mi fan sorridere nasce il mio Carpie Diem!!


Carpe diem, letteralmente "Cogli il giorno", normalmente tradotta in "Cogli l'attimo", anche se la traduzione più appropriata sarebbe "Vivi il presente" (non pensando al futuro) è una locuzione tratta dalle Odi del poeta latino Orazio (Odi 1, 11, 8). Viene di norma citata in questa forma abbreviata, anche se sarebbe opportuno completarla con il seguito del verso oraziano: "quam minimum credula postero" ("confidando il meno possibile nel domani").

Una lastrina di rame da 0.5 martellata. forgiata, patinata con lo zolfo e ripresa più volte con la tecnica del fold forming, per creare una pergamena..incisa, poi, non per sbaglio come notate dalle lettere, ma proprio di voluto..mi piace l'imperfezione, l'astratto del non riuscito!!

 Le perle che vedete le ho create con il fimo in pasta turchese, nero, e foglia oro, mentre le giunture sono create tutte a mano, usando il filo di ottone da 1mm, anticato con la candeggina.


Infine, per dare più un effetto di usura, con il dremel, ho levigato la piastrina e con il colore ad olio ho lasciato traccia del mio pennello..

Ho usato il colore ad olio piuttosto che l'acrilico, perché, a contatto con il rame, una volta asciutto, lascia una patina color azzurro-verde..(sarà una composizione chimica tra olio di trementina e il rame stesso).


Sono strafiera di me stessa!! 
Una collana dall'aria magica, un' amuleto fatto contro la malasorte, creata d'effetto, è immersa in una porzione potentissima ^_^

Quando cammini si sente il rumorio dolce del rame, tipo campanella...mi fa ricordare i posti magici di San Leo..pronta anche quest'anno a salutarla insieme al mio "Carpie Diem"!!!

Buon Week end ragazze della soffitta "magica" ^_^
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